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Il Profumo della Creatività

indice il I° Concorso Letterario Nazionale
dedicato agli autori di libri EDITI
di genere:

COMMEDIA, COMMEDIA ROMANTICA, UMORISTICO

Per ricevere ogni info riguardante il Concorso
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L'autrice Anna Maria Dall'Olio, una scoperta vincente.

L'autrice Anna Maria Dall'Olio è una scoperta davvero vincente. Un'artista che ha iniziato un proprio percorso individuale senza seguire alcun tracciato, senza alcuna "avventura", senza alcuna programmazione sul "campo", ma con oculatezza, anche come conseguenza del fatto che amasse scrivere.

Eppure, l'autrice di cui parliamo ha un'esperienza nel settore che pochi possono vantare.

Laureata in Lingue e Lettere, si è dedicata alla drammaturgia e alle forme letterarie brevi, con testi presenti in antologie e calendari, riviste e agende letterarie.

Ha vinto numerosi Premi Letterari di portata nazionale ed internazionale. Infatti, nel 2005 ha vinto il 2° Premio del Concorso Internazionale “Hanojo-via Rendevuo”, competizione culturale patrocinata dal governo vietnamita per commemorare i 1000 anni di Hanoj (1010 – 2010).

Nel 2006 ha vinto il 1° Premio del Concorso Nazionale “Garcia Lorca “ (per la sezione Poesia Inedita) e nel 2007 si è classificata al 2° posto al Concorso Internazionale di Poesia “Solaris” (per la sezione Poesia Inedita).

Un curriculum letterario non da poco che incuriosisce ed affascina, non solo per la sua portata, ma per il suo interessante percorso.

Ciao Anna Maria,
grazie per aver accettato questa breve intervista per il blog "Il Profumo della Creatività". Innanzitutto, mi congratulo per la tua bravura e preparazione. Direi che in pochi possono vantare un tale curriculum.
Cosa ti ha spinto ad iniziare a scrivere esattamente. Tu sei un'insegnante, vero?

RISPOSTA:
Sì, insegno inglese all’ITC “Filippo Pacini”, la scuola superiore più popolosa di Pistoia e dell’intera provincia. In passato ho lavorato anche in Lombardia, esattamente nella provincia di Varese, dove ottenni il ruolo nel lontano 1995.

Parliamo della tua attività letteraria a cominciare dalla raccolta di poesie "Solo 10 Poesie - L'angoscia del pane" (LietoColle), una raccolta di successo, direi.

RISPOSTA:
Nemmeno io aspettavo un interesse tale da giustificare la seconda edizione: eppure, a Roma durante l’ultima Fiera del Libro il libro è andato esaurito. I temi che affronto sono diversi da quelli che si riscontrano in genere nelle sillogi poetiche e che ascolto nei vari reading a cui ho preso parte. A prescindere dal linguaggio, il tono è diretto, mira a scuotere le coscienze intorpidite, di più, se possibile, a cambiare lo status quo. I fatti sono magari inattesi (alcuni sono noti, altri assai meno) ma si profilano nudi e imperiosi: è impossibile dimenticarsene dopo la lettura (meglio se recitata) del testo.

Una raccolta di poesie anche dura, molto complessa, alquanto forte che parla di argomenti forti: la guerra, la miseria, la sofferenza umana, il razzismo, le difficoltà sociali affrontate da ogni persona nel suo "mondo". Come ti sei rapportata a questi argomenti attraverso la poesia?

RISPOSTA:
Ho considerato la realtà quella che è, tutt’altro che rose e fiori. Per Shamlu, massimo poeta iraniano del ’900, non si può amare se si ha fame, non si può scrivere, aggiungo io, di fronte a degrado della natura, alle ingiustizie e alle tensioni sociali. Inoltre, l’uomo riscopre se stesso nelle situazioni estreme, come le guerre e le catastrofi. La poesia è un mezzo come un altro per esprimere queste tematiche: anzi, rispetto ad altri, è duttile, condensata, efficace. Solo il messaggio pubblicitario le sta al pari.

Inoltre, vorrei chiederti, sapendo quanto sei stata apprezzata ed ammirata per la tua grande capacità di emozionare e commuovere, incuriosire e interessare personalità del mondo della cultura e dell'editoria, a chi consegneresti nei prossimi anni il Premio Nobel per la Letteratura? E per la pace?

RISPOSTA:
Mi è difficile assegnare il Nobel della Letteratura. I nomi a cui penso appartengono ormai al passato: Pasolini, Bukowski, Cummings. Il premio per la pace lo assegnerei al movimento esperantista e alla UEA (= Universala Esperanta Asocio), l’associazione che lo rappresenta nel mondo. I congressi internazionali della UEA sono l’unico luogo al mondo dove un iraniano e un israeliano stanno seduti accanto e si parlano, fatto che non si verifica neppure all’ONU.

Infine, ti invito a trasmettere un messaggio ai giovani autori ed artisti a cui piacerebbe distinguersi come hai fatto tu con il talento che dimostri. Cosa, secondo te, dovrebbero fare e come dovrebbero rapportarsi al proprio percorso artistico - culturale i giovani di oggi?

RISPOSTA:
Anzitutto, i giovani devono leggere, e leggere tanto, poi fare esperienze e maturare. Quando poi decidono di scrivere e farsi conoscere, devono partecipare alle iniziative di case editrici che organizzano reading (vuol dire che c’è un certo giro) e andare alle fiere di piccola e media editoria. Anche la rete può funzionare all’inizio, ma solo la fiera ti mette in contatto con case editrici affidabili. Consegnare il tuo CD a una persona reale ha un effetto diverso rispetto allo spedire a ignoti un plico o una email con tanto di allegati, in più la risposta sarà quasi sempre affermativa. Alla fiera capita anche di scoprire che chi si spaccia per casa editrice in realtà è un’agenzia letteraria. E poi ci sono gli incontri di persone esperte dell’ambiente, ti schiudono un mondo.

Grazie per la tua cortese attenzione e ancora complimenti per la tua passione artistica e culturale di vivace entità.


Tiziana Iaccarino


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