"Soffio di vento" (Albatros) è il titolo del romanzo dell'autrice Salvatrice Giugno che scopro casualmente su un noto social network e che mi piace al primo impatto a cominciare dalla copertina che offre un bellissimo scorcio di deserto.Quindi, un'amante dei deserti come me, non può sottrarsi al chiedere ad un'autrice del suo libro che ha in copertina la foto di una duna desertica molto affascinante ed eccoci a parlarne in questa breve intervista di cui ringrazio l'autrice.
Ciao Salvatrice,
grazie per esserti prestata a realizzare questa breve intervista. Comincio col dire che la copertina del tuo libro, nonché il suo titolo mi hanno piacevolmente colpita da subito, che mi sono piaciuti e che mi hanno incuriosita, ma vorrei partire col chiederti da quanto tempo scrivi e da cosa nasce questa tua passione.
RISPOSTA:
Ciao, Tiziana. Grazie a te.
Diciamo che la copertina vuole presentare l’ambiente in cui si svolge la storia: i deserti rocciosi dell’Arizona.
Io scrivo sin da ragazzina, scrivo per poter raccontare di un mondo che mi ha sempre affascinato: il mondo avventuroso del West e degli Indiani d’America.
Raccontaci ora del tuo libro "Soffio di vento" (Albatros), cosa racconta e da cosa ti sei ispirata per un titolo del genere, tanto poetico e allo stesso tempo piacevole.
RISPOSTA:
E' la storia di una ragazza mezzosangue che vive fra gli Apaches, in Arizona, nella seconda metà dell’800. Una storia che è nata e si è evoluta nel tempo. Diverse volte l'ho ripresa e cambiata perché, documentandomi, mi accorgevo di certi anacronismi storici. O perché, rileggendola dopo qualche tempo, trovavo delle ingenuità o delle banalità fuori luogo. Ho riveduto e corretto il romanzo diverse volte, fino a quando sono stata soddisfatta del mio lavoro e non ho più sentito la necessità di cambiare qualcosa. “Soffio di Vento” è il significato del nome indiano di Hayry, la protagonista; l’ho scelto perché caratterizza abbastanza bene la sua personalità.
Svelaci brevemente la storia raccontata attraverso il tuo libro, senza però rivelare troppo per lasciare al pubblico anche un po' di curiosità.
RISPOSTA:
Hayry vive in un periodo segnato da continue guerre e guerriglie fra i soldati statunitensi e gli Indiani. Sin da bambina deve affrontare avvenimenti drammatici, si dimostra forte e decisa nelle proprie decisioni, intollerante di qualsiasi restrizione; ma le vicissitudini della vita la porteranno a fare delle scelte che dapprima aveva fortemente rifiutato.
Ti ispiri a qualche autore italiano o straniero particolare oppure hai un genere e un tuo stile personale che ti distinguano da altri?
RISPOSTA:
Non mi ispiro a nessun autore. La mia passione per gli Indiani, la creazione del mio personaggio e lo svolgersi della sua storia, il mio stile di scrittura, sono nate e si sono evolute nel tempo di pari passo. Posso dire che sono cresciute e maturate insieme a me. Il genere sicuramente mi distingue: non ci sono tanti autori di western in giro. Anche lo stile è piuttosto personale: quando scrivo mi immagino le scene come se stessi guardando un film e le descrivo così come apparirebbero in una sequenza cinematografica.
Infine ti chiedo se all'orizzonte c'é il progetto di qualche altra pubblicazione e cosa speri di poter raccontare ancora al pubblico.
RISPOSTA:
Ho scritto una lunga storia che ho diviso in tre romanzi: “Soffio di Vento” è il primo. Spero di avere fortuna e di poter continuare a raccontare al pubblico il seguito delle avventure di Hayry …
Grazie infinite e in bocca al lupo per tutto!
Grazie a te, Tiziana.
Salvatrice Giugno.
Tiziana Iaccarino.
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