"Sfumature del deserto" (Gammarò Editore) è un libro di Simona Liubicich, autrice delicata che racconta una storia appassionante e, allo stesso tempo, sorprendente.In molti conosceranno la mia passione per i deserti della terra e quanto questi luoghi tanti affascinanti possano conquistare la fantasia e la creatività degli artisti, ispirando loro storie piacevoli ed interessanti.
Simona ha raccontato una storia appassionante, ha raccolto una vicenda che ha risvolti molto attinenti alla realtà, poiché si parla di missioni in Paesi come l'Iraq di cui tanto si parla ai giorni nostri per le vicende più varie.
La protagonista della sua storia, infatti, è una donna spesso delusa dalla propria realtà, alla quale viene, però, offerta l'occasione di fare un'esperienza irripetibile, di fare un viaggio non solo fine a se stesso, ma di andare in un luogo nel quale la vita le insegnerà a conoscere l'umanità rara e la solidarietà vera.
Intervisto Simona per conoscerla meglio e per permetterle di raccontare meglio il racconto del suo romanzo.
Ciao Simona,
grazie per aver accettato questa breve intervista. Sono rimasta affascinata dal titolo del tuo libro, perché lo trovo piacevole e intrigante. Inoltre, ho visitato il sito www.sfumaturedeldeserto.it e mi è piaciuto, perché ci racconti e ti racconti in modo interessante. Come è nata la tua avventura editoriale?
RISPOSTA:
Ciao Tiziana, innanzitutto voglio ringraziarti per l’opportunità di comparire sul tuo blog molto seguito dalle lettrici. La passione per la scrittura mi accompagna sin da bambina; trascorrevo i pomeriggi a scribacchiare storie e colorare i disegni che le accompagnavano nella mia stanza, un luogo che consideravo “magico”, una sorta di terra di mezzo dove mi rifugiavo, felice. Ero piuttosto introversa e devo dire che gli anni non mi hanno cambiato molto; ho continuato a scrivere racconti e storie sino alla svolta decisiva, un’immagine mentale che mi folgorò durante la visione di un reportage televisivo durante la guerra in Iraq; una donna dai capelli color rame, lunghi e sciolti nel vento caldo del deserto, abbracciata ad un marines mentre il sole, rosso come la passione tramontava alle loro spalle … Elena nacque così. Ero in convalescenza dopo un intervento delicato ad un rene e ricordo che mi alzai dal divano e mi sedetti alla mia scrivania, come in trance, raccattando un foglio ed iniziando a buttare giù le caratteristiche di quella donna con una matita, disegnandola anche, come la vedevo io … Fu l’inizio di “Sfumature del deserto”. Un libro scritto da un’esordiente, la prima opera, la creatura che ha scatenato questa cosa della quale non posso e non voglio fare a meno … la scrittura. Da lì è cominciata una strada in salita, irta di ostacoli e complicazioni. Collaboro con GVE scrivendo racconti al femminile, sono stata pubblicata da “ROMANCE MAGAZINE” di DELOS e sempre da DELOS per “365 racconti horror per un anno”, “Il magazzino dei mondi” e selezionata per il prossimo “365 racconti sulla fine del mondo”. Collaboro al blog letterario “Tuttosuilibri” di Irene Pecikar con articoli e recensioni. Ho un mio blog semplice semplice (magari trovassi il tempo per migliorarlo!!) www.simonaliubicich.blogspot.com dove le lettrici possono trovare tutti i miei racconti e le mie pubblicazioni, nonché recensioni ed articoli di mia produzione.
Scrivere non è facile, è un lavoro che richiede tempo, costanza e soprattutto umiltà e sacrificio. Non si diventa scrittori pubblicando un libro ma solo dopo anni ed anni di esperienza, di studio e applicazione che ti mettono dinnanzi ai tuoi errori e scelte. “Sfumature del deserto” è stato pubblicato così, senza editing (tasto molto dolente della piccola editoria), con tutti i miei difetti ed errori. E’ passato un po’ di tempo ma Simona si è data molto da fare; innanzitutto ho letto moltissimo. Divoro libri perché è fondamentale immagazzinare input, immagini, situazioni ed ambienti per arricchire la propria conoscenza. Sono anche molto autocritica ed ho imparato a correggere mille volte e più, se necessario, il testo per renderlo al meglio. Insomma, sto crescendo anche se la strada è lunga.
Ti è sempre piaciuto scrivere oppure è un'attitudine che hai coltivato nel tempo, magari per il desiderio di raccontare di qualche viaggio fatto nel corso della tua vita?
RISPOSTA:
Come dicevo poc’anzi, scrivo da sempre, sin da bambina. Amo viaggiare, sono una viaggiatrice fobica, abituata sin da piccola a fare la mia valigia e partire con i miei genitori per viaggi che mi hanno arricchito da ogni punto di vista. Sono cresciuta ed ho continuato a viaggiare, con gli amici, vivendo esperienze meravigliose in terre ricche di storia e cultura. L’apoteosi l’ho raggiunta con mio marito Francesco; appena possiamo facciamo le valigie e via, alla ricerca di posti che ci colpiscano il cuore. Mia figlia Gaia è come me se non peggio, non vede l’ora di partire ed appena io faccio un cenno alla sua valigia rosa, esplode entusiasta all’idea del viaggio.
Cosa racconta esattamente il tuo romanzo "Sfumature del deserto"?
RISPOSTA:
Elena Grimaldi, trent’anni, infermiera. Una donna bellissima, facente parte della cerchia della Genova “bene”, sposata con un rampollo blasonato che esercita la professione di avvocato nello studio del padre. Sembrerebbe un quadretto perfetto ma non è così, poiché la vita di Elena non brilla come sembra; vittima di soprusi e tradimenti da parte di Luca, vede precipitare i suoi sogni in un baratro senza fondo. Ferita nell’orgoglio e nel cuore trova l’opportunità di una fuga con la proposta di una missione umanitaria in Iraq. Contro tutto e contro tutti decide di partire, alla ricerca di sé stessa e di un motivo per andare avanti. In quella terra distrutta dall’odio e dalla guerra, Elena troverà altri ostacoli, conflitti e scontri, mentre il suo cuore sarà diviso per molto tempo tra L’Islam e l’Occidente, travagliato tra due uomini così diversi eppur ugualmente affascinanti; Samir El Dachi, tenebroso egiziano dall’oscuro passato e Gregory O’Connor, colonnello dell’esercito statunitense. Elena dovrà compiere suo malgrado delle scelte, sino al rocambolesco finale, in un’esplosione di passione e naturalmente il lieto fine.
La tua avventura editoriale proseguirà con altri lavori e progetti? Ci anticipi qualcosa?
RISPOSTA:
Ho finito da poco tempo un regency, romanzo storico ambientato in Italia nei primi dell’800, una storia d’amore travagliata e ricca di colpi di scena, attualmente in visione presso una casa editrice. Sto lavorando a dei romanzi brevi che raccoglierò in un libro, racconti di donne, d’amore e passione in mille sfaccettature differenti che spaziano dallo storico al contemporaneo sino al paranormal. Conto di terminarlo durante le vacanze di Natale e di vederlo pubblicato con l’anno nuovo. Un altro progetto molto importante si sta, spero, concretizzando in questi giorni ma di quello non posso ancora raccontare nulla, tutto top secret!
Grazie per la tua cortese attenzione e complimenti per la tua opera letteraria.
Grazie a te per questa chiacchierata simpatica!
Tiziana Iaccarino.
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