Molte case editrici, sia quelle che chiedono un contributo (e quindi un investimento iniziale) da parte dell’autore per la pubblicazione che quelle che investono di tasca loro, rischiando (perché non dimentichiamo che oggi più di ieri è un rischio l’investimento economico nel settore editoriale), spesso hanno l’abitudine di stabilire un numero di copie da stampare, anche in prima tiratura, che risulta, in seguito, troppo elevata per un autore che compie i suoi primi passi.
Un autore alla sua prima esperienza che a stento (e spesso neanche in quel caso) potrà contare su amici e parenti, non riuscirà a divulgare adeguatamente la notizia della sua pubblicazione, a farsi notare e soprattutto a farsi conoscere da subito e in modo rapido, per vendere migliaia e migliaia di copie, già dalla prima stampa.
Quindi, la prima tiratura, benché importante, spesso non ha grandi opportunità di esser presto venduta, se si stampa un numero troppo elevato di copie, poiché un autore inesperto, non riuscirà a smaltirle in breve tempo.
Inoltre, ricordate che stampare migliaia di copie o accettare che le stampi, di sua decisione, una casa editrice, non significa saperle distribuire e quindi vendere.
Significa semplicemente “stamparle” e cominciare a porsi il problema di “come” smaltirle che non vuol dire necessariamente “a chi affibbiarle”, ma come valorizzare l’opera e farla apprezzare, riuscire a farla recensire, incuriosire il pubblico, farsi notare e mettere in evidenza la copertina, affinché risulti piacevole e interessante.
Ci sono case editrici che stampano prime tirature di migliaia di copie, spesso vendendo loro una buona parte di questa cifra, ma non sempre stampare da subito un numero così elevato di copie, dal primo momento risulta fruttuoso e intelligente, perché un autore che comincia è sempre “una prova”, un modo per cominciare, non un personaggio famoso che fa fuori migliaia di copie in pochi giorni.
Commenta … (Editoria).
Un autore alla sua prima esperienza che a stento (e spesso neanche in quel caso) potrà contare su amici e parenti, non riuscirà a divulgare adeguatamente la notizia della sua pubblicazione, a farsi notare e soprattutto a farsi conoscere da subito e in modo rapido, per vendere migliaia e migliaia di copie, già dalla prima stampa.
Quindi, la prima tiratura, benché importante, spesso non ha grandi opportunità di esser presto venduta, se si stampa un numero troppo elevato di copie, poiché un autore inesperto, non riuscirà a smaltirle in breve tempo.
Inoltre, ricordate che stampare migliaia di copie o accettare che le stampi, di sua decisione, una casa editrice, non significa saperle distribuire e quindi vendere.
Significa semplicemente “stamparle” e cominciare a porsi il problema di “come” smaltirle che non vuol dire necessariamente “a chi affibbiarle”, ma come valorizzare l’opera e farla apprezzare, riuscire a farla recensire, incuriosire il pubblico, farsi notare e mettere in evidenza la copertina, affinché risulti piacevole e interessante.
Ci sono case editrici che stampano prime tirature di migliaia di copie, spesso vendendo loro una buona parte di questa cifra, ma non sempre stampare da subito un numero così elevato di copie, dal primo momento risulta fruttuoso e intelligente, perché un autore che comincia è sempre “una prova”, un modo per cominciare, non un personaggio famoso che fa fuori migliaia di copie in pochi giorni.
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